BARI – All’inizio di via Zuppetta, ad angolo con corso Cavour, si staglia un’antica targa in pietra che cita testualmente: “Quartiere IV dell’Oriente”. (Vedi foto galleria)
La scritta è lì da 95 anni e fa riferimento al periodo in cui le zone di Madonnella, San Pasquale e Carrassi furono unite sotto un unico nome, andando a comporre il quarto rione cittadino, che si affiancò al centro storico (San Nicola), al centro (Murat) e all’area occidentale di Bari (Littorio).
La suddivisione avvenne nel gennaio del 1927, anche se in un primo momento fu scelta la denominazione “Benito Mussolini” per indicare la zona a est del centro. Dopo due mesi però l’amministrazione cittadina preferì assegnarle un nome diverso, “dell’Oriente” appunto, perché come si legge nella deliberazione podestarile n.508 del 26 marzo: «Fin dalle sue remote origini l'attività non soltanto sociale ma anche spirituale di Bari è protesa e nobilmente realizzata verso le sponde dell'Adriatico, dell'Egeo e del Mediterraneo orientale».
Storie
Bari, quella targa centenaria che recita "Quartiere IV dell'Oriente": la storia
Nel 1938 Madonnella fu distaccato dal Quartiere dell’Oriente, al quale però si aggiunse, nel 1951, Picone. Tutto questo sino al gennaio del 1970, quando venne riorganizzato completamente il territorio del capoluogo pugliese che fu diviso in 17 rioni ben distinti.
Da quel momento il “dell’Oriente” scomparve dagli atti e dalle mappe cittadine. Ma quella targa è rimasta, proprio in una zona di Bari che, seppur facente parte di Madonnella, in realtà rappresenta una sorta di “terra di mezzo” posta al confine di quattro quartieri.
Un’area che tra binari della ferrovia, edifici esoterici, antiche scuole, storici alberghi e vecchie edicole, giace da decenni immutata, all’ombra del grande e “nuovo” ponte XX Settembre.
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